
Da decenni molti economisti screditano gli intuiti per la macroeconomia del Keynes, e molti di più se lo sono dimenticato. Con la recessione attuale, però, il Keynes si mette in primo piano. Casualmente o no, Robert Skidelsky ha scritto una nuova biografia del Keynes,
Keynes: The Return of the Master che ha ricevuto lode interessante dagli economisti vari:
E' il Keynes uno delle figure leggendarie di economica?
Certamente Richard Posner, l'economista/giurista famoso e un convertito ricente al Keynes, pensa di sì. E certamente penso di sì io, anche se mi ricevei il dottorato da una
scuola di acqua dolce. Nelle parole di Greg Mankiw (come citato da Richard Posner nel articolo citato sopra):
Se si rivolga a un solo economista per capire i problemi che l'economia sta affrontando, non c'è dubbio che l'economista sarebbe John Maynard Keynes. Benché il Keynes morisse più di un mezzo secolo fa, la sua diagnosi delle recessioni e dpressioni rimane il fondamento della macroeconomia moderna. I suoi intuizioni fanno molta strada per spiegare le sfide che affrontiamo adesso . . . . Il Keynes scrisse, ‘Gli uomini practici, che credono se stessi di essere proprio esente da nessun'influenza intellettuale, sono di solito gli schiavi di qualche economista defunto.' Nel 2008, nessun economista defunto è più prominente che il Keynes se stesso.
Magari dobbiamo fare una lettura di 24 ore della
Teoria Generale del Keynes il 13 dicembre (la data che scrisse la prefazione) per festeggiare i sui contributi.
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